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NEWS

06 lug 2026

Canottieri Varese d'argento alla 37ª edizione del Festival dei Giovani: un secondo posto che vale oro
Grande festa e immensa soddisfazione per la Canottieri Varese alla trentasettesima edizione del Festival dei Giovani, la massima competizione giovanile stagionale. Se in passato la storica società bosina aveva assaporato tante volte la gioia del gradino più alto del podio, quest'anno i giallo-azzurri conquistano un prestigioso secondo posto assoluto, arrendendosi soltanto alla forte compagine del Circolo Canottieri Aniene.  I numeri di questa edizione testimoniano l'eccellente percorso di crescita e la vitalità della squadra.Con ben 47 atleti iscritti, la Canottieri Varese ha dimostrato uno spirito di gruppo straordinario.Guardando ai risultati parziali, il ricchissimo bottino delle sole gare di venerdì e sabato parla chiaro: 5 medaglie d'oro, 7 d'argento e 9 di bronzo.A conferma dell'alto livello tecnico espresso, ben 5 atleti hanno avuto il privilegio di vestire i colori della rappresentativa della Lombardia nelle regate riservate agli equipaggi regionali.Questo splendido traguardo è il frutto del lavoro sinergico di uno staff unito e appassionato, guidato dal direttore tecnico Renato Gaeta, da Guido Ferrario per il settore giovanile e con il prezioso contributo sul campo degli allenatori Tommaso Mazzonetto e Alessandro Crugnola, tutti supportati dalla dirigenza e dal Direttore Generale Pierpaolo Frattini.Dietro a questo argento si nasconde una vera e propria impresa sportiva, nata da una ripartenza coraggiosa, come evidenziato dalle parole dei protagonisti. Guido Ferrario (Capo Allenatore Settore Giovanile): "Ottimo risultato al Festival dei Giovani giunto alla 37ª edizione. Un secondo posto che vale oro. Un inizio di stagione difficile ed incerto, ripartendo solo da 18 ragazzi. Tanto lavoro fuori e dentro la canottieri alla fine ha portato questo prestigioso risultato. Un grazie di cuore a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze, ai genitori, a Tommaso e Alessandro che hanno fatto un gran lavoro e al nostro direttore tecnico Renato Gaeta presente alla manifestazione. Una ripartenza possibile, grazie anche alla nostra dirigenza che ci ha trasmesso fiducia e serenità. Come sempre, forza Varese!!”.Un entusiasmo condiviso appieno dal Direttore Generale, che guarda a questa esperienza come all'anno zero di un nuovo e ambizioso ciclo: Pierpaolo Frattini “Sono molto contento della trasferta, del risultato e dell’esperienza che abbiamo potuto maturare come gruppo squadra: dirigenti, tecnici e atleti. Quest’anno per noi è stato un anno zero, abbiamo riorganizzato il settore giovanile dedicando maggiori sforzi per confermare Canottieri Varese come punto di riferimento a livello nazionale e continueremo a farlo con ancora maggior determinazione negli anni a venire”.Il plauso finale e la linea per il futuro arrivano direttamente da Paolo Consonni “ Come Presidente della Società sono orgoglioso e riconoscente per il grande lavoro di Guido Ferrario e dei suoi collaboratori, per il risultato, ma soprattutto per aver avvicinato tante ragazze e ragazzi al canottaggio. Saranno loro i nostri campioni del futuro”.Con la conclusione del Festival dei Giovani si iniziano a tirare le somme di un percorso stagionale entusiasmante. Questo secondo posto è il segnale evidente che il settore tecnico si sta muovendo nel migliore dei modi e che la grande squadra formata da atleti, tecnici, genitori e dirigenti risulta essere, ancora una volta, assolutamente vincente.Ufficio Stampa Canottieri Vareseph Stefano Meroni/Canottaggio.org
29 giu 2026

Tricolori Master: Varese in vetta al medagliere della provincia di Varese
La Canottieri Varese guida il medagliere delle società della provincia ai Campionati Italiani Master che si sono svolti questo fine settimana 27 e 28 giugno 2026 sulle rive del lago di Pusiano a Eupilio, conquistando sette medaglie di cui tre titoli italiani e quattro argenti.La prima medaglia d'oro porta la firma di Silvia Martin, dominatrice del singolo categoria B. Un'altra vittoria arriva dalla storica accoppiata formata da Andrea Prina e Fabrizio Galetta, primi nel doppio categoria E, che festeggiano quest'anno le nozze d'argento remiere: venticinque anni insieme in barca. Il terzo titolo tricolore è dell'otto categoria D, composto da Carcano, Corazza, Guerci, Marchetti, Prina, Sessa, Tamborini, Zoppini e dalla timoniera Cavazzin. Oro anche per Danilo Marchetti sul quattro di coppia categoria E tarato CUS Milano.Quattro medaglie d'argento completano il bottino varesino, confermando la solidità di un gruppo che si è distinto non solo per i risultati sportivi ma anche per lo spirito di squadra dimostrato lungo tutta la giornata di gare, svoltasi sotto un sole torrido.Silvia Martin commenta la sua gara: “La gara è stata combattuta nella prima metà, poi sono uscita bene sul passo. Ringrazio tutto il gruppo Master e Simone che per tutto l’anno mi hanno spinto a fare sempre meglio.”Piero Sessa esulta per la vittoria dell’otto: “L’8+ è sempre la barca regina e vincere il titolo dà un gusto enorme. La fatica alla mia età non si sente quando si vince con un bel gruppo sotto il sole delle 13.30. Partenza un po’ lenta, poi abbiamo recuperato negli ultimi 300 metri con una grande chiusura e la voglia di vincere è emersa. Gara molto bella. Un ringraziamento alla società che ci ha dato una barca degli agonisti per l’occasione.”Fabrizio Galetta racconta una giornata intensa, dentro e fuori dall’acqua: “Io e Prina abbiamo celebrato le nozze d’argento remiere facendo una gara stratosferica in doppio. Grazie anche a Corazza che ha saputo tenerci a bada negli allenamenti portandoci a fare gare più ragionate… ma tanto non lo abbiamo ascoltato e abbiamo fatto la solita nostra gara folle. La cosa che mi premeva di più dire è che ho trovato una solidarietà incredibile da parte di tutto il gruppo Master e soprattutto da parte delle ragazze. Durante la finale del singolo ho preso il classico colpo di calore e ho dovuto ritirarmi. I miei avversari — Tamborini e Chinchio del CUS Milano — vedendomi in difficoltà si sono preoccupati e mi hanno scortato fino al pontile, dove le ragazze mi hanno letteralmente tirato giù dalla barca e si sono occupate di me finché mi sono ripreso. A mio avviso questo vale più di ogni vittoria.”Andrea Prina, consigliere della società e protagonista di una doppietta di titoli, analizza la giornata: “È stata una bella gara, avevamo avversari di livello. Abbiamo fatto una partenza molto forte, che è un po’ la nostra caratteristica, preso la testa della gara e un margine tale da permetterci di arrivare con qualche secondo sugli avversari. Da sottolineare le ottime prestazioni di tutti. Bellissima anche la gara dell’otto, che ci ha visti partire in ritardo sugli avversari ma che abbiamo rimontato e battuto sul traguardo per un secondo: erano anni che la Varese non vinceva l’otto Master. Ottima anche l’organizzazione del gruppo a livello logistico, che ci ha permesso di vincere nonostante il caldo torrido.”Ora gli occhi sono tutti puntati sulla squadra allievi e cadetti che fra una settimana a Ravenna scenderà in acqua per l'evento più importante della stagione: il Festival dei Giovani.Ufficio Stampa Canottieri Varesefoto singolo e otto: Stefano Meroni/Canottaggio.org 
15 giu 2026

Il lago di Varese, hub del canottaggio mondiale
C'è chi viene per il lago, chi per le strutture, chi per una tradizione che nel canottaggio ha pochi eguali al mondo. Alla fine, però, chi arriva a Varese tende a tornare. E questa stagione lo conferma.In queste settimane il lago di Varese è il campo base di alcune tra le nazionali più forti al mondo: Gran Bretagna, Cina, Nuova Zelanda, Australia hanno scelto queste acque per la preparazione in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali. Numeri importanti: solo la delegazione cinese conta 78 atleti, quella australiana 40, quella neozelandese 33. In tutto, oltre 150 atleti d'élite che si allenano ogni giorno sul nostro lago.Non si tratta di una presenza temporanea. Dopo la Coppa del Mondo, alcune squadre torneranno e altre arriveranno: Varese è diventata un hub europeo di riferimento per il canottaggio internazionale, un punto d'appoggio scelto stagione dopo stagione. A giugno arriveranno anche le nazionali di Svezia, Ungheria e Cile, quest'ultima resterà fino a fine agosto.Una presenza che si sente anche in città. Le squadre soggiornano negli alberghi del territorio — dall'Hotel Mariuccia all'Horizon Hotel, dall'Hotel Capolago all'Hotel Ungheria— portando centinaia di notti, colazioni, cene e vita quotidiana nel tessuto economico locale. Il canottaggio internazionale non è solo sport, è un indotto reale per Varese.Se le nazionali più forti del mondo continuano a scegliere questo lago, un motivo c'è. Poco vento, acque calme, logistica efficiente, ricezione alberghiera prossima al Lago, strutture di livello, una cultura remiera e un'accoglienza flessibile costruita nel tempo. Non è un caso, è una reputazione che Varese si è costruita e guadagnata e che continua a meritare. Chi viene a Varese si sente come a casa e la Canottieri Varese invita club e federazioni di tutto il mondo a scoprire perché questo lago è, semplicemente, il posto giusto per allenarsi. Coloro che ci sono già stati lo sanno. Per coloro che ancora non ci sono stati, è il momento di venire.Ufficio Stampa Canottieri VareseFoto Michele Arra

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